Nel mondo di Lanthimos, il corpo non è mai neutro. Non è mai semplicemente "dato". È un campo di battaglia, una superficie di iscrizione, un luogo dove si combatte tra natura e norma, tra desiderio e disciplina. La sua rappresentazione del corpo non è estetizzante, né naturalistica: è chirurgica. L'immagine è fredda, disinfettata, geometrica. La carne umana, invece, pulsa sotto la pelle dei gesti imposti, degli sguardi spenti, della lingua deformata.
29 lug 2025Tempo di lettura: 4 min
La condanna (s)velata della censura in Italia: l'opacità del reale
La nostra rubrica mensile - ogni ultima domenica del mese - sulla censura nel cinema italiano.