C'è qualcosa di quasi cinematografico nel modo in cui May el-Toukhy è arrivata al Leone d'Oro. Prima ancora che il suo film vincesse, il suo nome raccontava già una storia. Poi è arrivata la sera del 12 settembre. E quel film, Woman Unknown, ha vinto il Leone d'Oro. Non una semplice vittoria. Una risposta.
Nell’eterna dicotomia tra arte e commercio, la Mostra s’inserì fin da subito nell’illustre cornice della Biennale, ente controllato dalla municipalità veneziana, ma che riuscì a mantenere la propria autonomia almeno fino ai primi anni ‘30, quando la politica culturale divenne quella fascista.
L’Odissea di Christopher Nolan è, prima ancora che un film sull'avventura, un film sull'attesa. Tutti aspettano qualcuno o qualcosa. Ulisse aspetta di tornare a casa. Penelope aspetta Ulisse. Telemaco aspetta suo padre. Argo aspetta il padrone che non vede da vent'anni. E persino lo spettatore, per quasi tre ore, viene messo nella stessa condizione: aspettare di sapere se quel ritorno sarà davvero possibile.