Il mago del Cremlino ci parla di potere come narrazione, di verità costruite, di coscienze modellate. Ci ricorda che i potenti cattivi non sono sempre quelli che immaginiamo: a volte sono invisibili, affascinanti, e persino convincenti.
Sirāt, attualmente disponibile su MUBI e diretto da Oliver Laxe, non è un film. È un’esperienza. Uno sciame di immagini, suoni e sensazioni che non si limita a raccontare una storia, ma la fa sentire nel corpo dello spettatore, nella sua percezione stessa del mondo e del tempo.
Cime Tempestose ci è piaciuto. E sì, non abbiamo letto il romanzo di Emily Brontë. Forse dovremmo. Forse no. Perché a volte è necessario imparare a guardare un film come un organismo autonomo, lasciarlo esistere nel proprio tempo, senza chiedergli continuamente conto di una fedeltà che non ha mai promesso.