Siamo appena tornati da Trieste, dove per una settimana il cinema europeo ha parlato forte, chiaro e senza compromessi. Il Trieste Film Festival è molto più di una semplice programmazione di titoli: è un laboratorio di linguaggi e culture, un ponte che collega storie comuni e marginali tra loro e con lo spettatore.
Ci sono serie che finiscono. E poi ci sono serie che, quando finiscono, lasciano uno spazio che non sai subito come abitare. Stranger Things appartiene a questa seconda categoria.
A differenza di altre attrici della sua generazione, Claudia non aveva la recitazione come artificio tecnico, non lavorava di costruzione intellettuale: era corpo, voce, respiro, gesto. La sua recitazione nasceva dall’essere, non dal voler apparire.
Strippoli racconta Remis, un villaggio dove tutti sembrano felici grazie a un rituale singolare: Matteo, un ragazzo introverso, assorbe il dolore degli altri abitanti. Questa premessa diventa un pretesto per esplorare temi universali e trasversali: quanto l’empatia forzata possa diventare un peso insostenibile, quanto farsi carico dei dolori altrui possa prosciugare le energie fisiche ed emotive di un individuo.
Presentato in concorso alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia nel 2025, il film ha ottenuto una delle accoglienze più commoventi e imponenti dell’intera edizione: 23 minuti di standing ovation, con il pubblico in lacrime e la sala trasformata in un coro collettivo.
Presentato in concorso all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, No Other Choice è la nuova opera di Park Chan-wook, maestro coreano già autore di titoli di culto come Oldboy e The Handmaiden. L’anteprima mondiale ha scatenato entusiasmo: nove minuti di applausi hanno accolto un film che molti già considerano tra i più importanti della sua carriera.
Un ticchettio. Così si apre After the Hunt. Non è solo un suono, è un presagio: il tempo che scorre, il conto da pagare, l’ansia che cresce. Guadagnino lo mette lì, netto, prima ancora che compaiano i titoli di testa. E quei titoli, bianchi su nero, volutamente retrò, ci riportano a un’epoca di cinema che non c’è più.
Per chi immagina Hollywood come un luogo di luci brillanti e ricatto emozionale, Kim Novak è stata tutto il contrario. Nata Marilyn Pauline Novak nel 1933, accettò il nome d’arte suggerito per evitare l’eccessiva vicinanza con Marilyn Monroe, ma si oppose all’idea di cambiare il suo cognome — una scelta che già suggerisce la sua determinazione a rimanere se stessa.
La seconda stagione di Mercoledì di Tim Burton, appena approdata su Netflix, non è soltanto un festival di estetica gotica e humor nero. La famiglia Addams, dietro il velo teatrale e le gag macabre, nasconde un equilibrio instabile in cui ogni membro sembra imprigionato in un ruolo preciso e dolorosamente coerente.
L’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica promette un’edizione straordinaria, con una line-up che mescola nomi leggendari, opere visionarie e nuove promesse. Ecco una panoramica dei film più attesi del festival 2025.
Bitonto, nel cuore della Puglia, il Visioni Periferiche Festival continua a dimostrarsi un presidio culturale vivo, radicale e necessario. La scelta di proiettare L’albero, opera prima di Sara Petraglia, è stata più che coerente con lo spirito del festival: portare nelle periferie il cinema che guarda ai margini, senza retorica, senza scorciatoie.
Cannes 2025 si accende con storie potenti, debutti sorprendenti e grandi ritorni.
Dai nomi più attesi come Kristen Stewart, Wes Anderson e Mario Martone, fino alle nuove voci del cinema d’autore, ecco i film che stanno segnando questa edizione del Festival.