L’Odissea di Christopher Nolan è, prima ancora che un film sull'avventura, un film sull'attesa. Tutti aspettano qualcuno o qualcosa. Ulisse aspetta di tornare a casa. Penelope aspetta Ulisse. Telemaco aspetta suo padre. Argo aspetta il padrone che non vede da vent'anni. E persino lo spettatore, per quasi tre ore, viene messo nella stessa condizione: aspettare di sapere se quel ritorno sarà davvero possibile.
Nel cinema di Christopher Nolan batte un ossimoro potente: il sogno che assume i tratti della realtà, e la realtà che si sgretola sotto il peso del sogno. Inception è un viaggio attraverso un caleidoscopio di mondi interiori, livelli di coscienza che si riflettono l’uno nell’altro come specchi infiniti. Ma questo viaggio non è solo un’invenzione cinematografica: già Jorge Luis Borges, decenni prima, aveva esplorato lo stesso territorio con una precisione quasi mistica in La s
26 giu 2025Tempo di lettura: 4 min
La condanna (s)velata della censura in Italia: l'opacità del reale
La nostra rubrica mensile - ogni ultima domenica del mese - sulla censura nel cinema italiano.