The Invite, il nuovo film di Olivia Wilde, parte da una situazione apparentemente semplice: una cena tra vicini. Quattro persone, un appartamento, una bottiglia di vino, qualche piatto da portare in tavola. Poi, lentamente, tutto ciò che sembrava essere sotto controllo comincia a incrinarsi.
C'è qualcosa di quasi cinematografico nel modo in cui May el-Toukhy è arrivata al Leone d'Oro. Prima ancora che il suo film vincesse, il suo nome raccontava già una storia. Poi è arrivata la sera del 12 settembre. E quel film, Woman Unknown, ha vinto il Leone d'Oro. Non una semplice vittoria. Una risposta.
Nell’eterna dicotomia tra arte e commercio, la Mostra s’inserì fin da subito nell’illustre cornice della Biennale, ente controllato dalla municipalità veneziana, ma che riuscì a mantenere la propria autonomia almeno fino ai primi anni ‘30, quando la politica culturale divenne quella fascista.
6 setTempo di lettura: 4 min
La condanna (s)velata della censura in Italia: l'opacità del reale
La nostra rubrica mensile - ogni ultima domenica del mese - sulla censura nel cinema italiano.