The Invite, il nuovo film di Olivia Wilde, parte da una situazione apparentemente semplice: una cena tra vicini. Quattro persone, un appartamento, una bottiglia di vino, qualche piatto da portare in tavola. Poi, lentamente, tutto ciò che sembrava essere sotto controllo comincia a incrinarsi.
Pedro Almodóvar firma una delle sue opere più stratificate, mature e politicamente dense. Non è solo un film sulla maternità, come si potrebbe pensare ad una prima visione superficiale: è un’opera multistrato che parla di identità, memoria collettiva, corpi narrativi, e del diritto di ogni essere umano a sapere da dove viene. Proviamo a leggerlo in modo totale, attraverso lo sguardo estetico, psicologico, simbolico e politico.
5 mag 2025Tempo di lettura: 6 min
La condanna (s)velata della censura in Italia: l'opacità del reale
La nostra rubrica mensile - ogni ultima domenica del mese - sulla censura nel cinema italiano.