Un ticchettio. Così si apre After the Hunt. Non è solo un suono, è un presagio: il tempo che scorre, il conto da pagare, l’ansia che cresce. Guadagnino lo mette lì, netto, prima ancora che compaiano i titoli di testa. E quei titoli, bianchi su nero, volutamente retrò, ci riportano a un’epoca di cinema che non c’è più.
Per chi immagina Hollywood come un luogo di luci brillanti e ricatto emozionale, Kim Novak è stata tutto il contrario. Nata Marilyn Pauline Novak nel 1933, accettò il nome d’arte suggerito per evitare l’eccessiva vicinanza con Marilyn Monroe, ma si oppose all’idea di cambiare il suo cognome — una scelta che già suggerisce la sua determinazione a rimanere se stessa.
Come ci si sente dentro un corpo che sembra non appartenerci? La dismorfia corporea non è solo una questione estetica: è una condizione psicologica complessa, dove l’ossessiva attenzione ai difetti percepiti può portare ansia, depressione e isolamento sociale.