Con Orfeo, Virgilio Villoresi realizza un film che sfida ogni classificazione e si pone in una dimensione laterale, ortogonale rispetto alla produzione contemporanea. Non tenta di aggiornare il mito in modo convenzionale, né si limita a rielaborarlo con estetica “d’autore”.
“Bugonia” non è un semplice thriller o un horror fantascientifico: è un’opera che usa il complottismo come linguaggio per parlare del nostro tempo, della fragilità umana e del bisogno disperato di certezze.
The Smashing Machine si impone come uno dei ritratti più intensi e complessi mai dedicati a una figura sportiva. Non è un semplice film sulle MMA, ma un viaggio emotivo nel cuore di un uomo spezzato che continua ostinatamente a rialzarsi.