Il cinema coreano nasce agli inizi del Novecento, in un contesto storico segnato da tensioni e dominazioni. Le prime proiezioni risalgono agli anni Venti, quando la Corea vive ancora sotto il controllo coloniale giapponese.
Il film non parla di guerra, ma della paura della guerra — e questo lo rende, almeno in teoria, più interessante di un classico thriller politico. Il nemico non ha volto né nome; il missile che minaccia la nazione è anonimo, impossibile da identificare. Non c’è un “altro” contro cui reagire: c’è solo un sistema di potere che si guarda allo specchio e non riconosce più la propria immagine.
Abbiamo avuto modo di assistere in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia alla presentazione della serie Il Mostro, ora finalmente disponibile su Netflix, e l’occasione ci ha permesso di osservarla con uno sguardo più attento rispetto al semplice lancio streaming.